Premio MediaStars: XXX edizione
Essere in Giuria significa, prima di tutto, mettersi in ascolto
Anche quest’anno farò parte della Giuria di MediaStars – Il Premio Tecnico della Pubblicità Italiana, giunta alla sua XXX Edizione, nelle sezioni Televisione e Cinema e Tecnica Audiovisiva (Regia / Montaggio).
Un ruolo che non rappresenta per me soltanto un riconoscimento professionale, ma un’assunzione di responsabilità: valutare quella qualità invisibile – eppure assolutamente palpabile – che sostiene un racconto.
Saper raccontare una storia è il mio mestiere!
La struttura invisibile del racconto
Valutare regia e montaggio significa entrare nella grammatica profonda di un contenuto audiovisivo. È lì che si costruisce la credibilità di un messaggio. Un buon racconto non è solo ciò che mostra, ma come lo mostra. Il ritmo, la scelta delle inquadrature, la progressione emotiva, il tempo del silenzio: ogni elemento contribuisce alla costruzione di senso.
Già Aristotele, nella Poetica, parlava di verosimiglianza: non ciò che è semplicemente vero, ma ciò che è plausibile, coerente, credibile all’interno di una struttura narrativa.
La verità, nella comunicazione, non basta.Deve essere organizzata in una forma che la renda comprensibile, accettabile, memorabile. Questa lezione classica è oggi più attuale che mai.
Secondo uno studio Google & Ipsos (YouTube Creative Study), le creatività video considerate “ben strutturate” generano fino al 30% in più di attenzione e un incremento significativo della memorabilità del brand.
La ricerca Nielsen sulle campagne video multipiattaforma evidenzia che la qualità narrativa e la coerenza di montaggio incidono direttamente su brand recall e fiducia percepita.
In altre parole: la tecnica non è un dettaglio estetico. È un fattore strategico.

Premi e festival come osservatori di linguaggio
I festival di comunicazione non sono semplici vetrine creative. Sono osservatori privilegiati delle trasformazioni culturali.
Secondo il report WARC – Creative Effectiveness, le campagne premiate nei principali festival internazionali mostrano mediamente una maggiore efficacia commerciale rispetto alla media di mercato. Quando la creatività è sostenuta da metodo e rigore tecnico, produce risultati concreti. Questo confronto per me non è solo teorico.
Negli anni ho vissuto l’esperienza del festival anche come concorrente:
- Con Future Seeds selezionato al CinemAmbiente, festival internazionale dedicato al cinema ambientale.
- Con Dammi il LA, presentato al Tulipani di Seta Nera, dove ha ricevuto la Menzione Speciale.
Per aver saputo raccontare con freschezza, energia e autentica passione il mondo giovanile, con mezzi alla portata di tutti, creando una produzione che riflette con leggerezza i sogni e le emozioni di una generazione. Dammi il La è un esempio di lavoro di squadra che è alla base dello sviluppo della vivacità emotiva che sa parlare al cuore di un pubblico giovane con grande sincerità.
Essere valutati insegna quanto la qualità non sia mai casuale. Essere giurato significa restituire quello stesso livello di attenzione.
In un’epoca di sovraccarico informativo, questo è ancora più rilevante:
- L’utente medio è esposto a migliaia di stimoli comunicativi al giorno.
- L’attenzione media sui contenuti digitali si è drasticamente ridotta negli ultimi anni (Microsoft Attention Study).
La competizione non è più solo tra brand. È tra contenuti.

Portare standard cinematografici nella comunicazione scientifica
Nel mio lavoro quotidiano con Format MEDICOM, questo confronto è centrale. La comunicazione scientifica oggi non può limitarsi a “trasferire informazioni”. Deve trasformare contenuti complessi in narrazioni capaci di diventare interesse pubblico.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, fino al 50% dei pazienti con patologie croniche non segue correttamente la terapia prescritta. Questo dato dimostra che il problema non è solo clinico, ma anche comunicativo e culturale.
La letteratura sulla health communication evidenzia che l’utilizzo di storytelling e linguaggi narrativi aumenta:
- comprensione dei contenuti sanitari
- engagement emotivo
- propensione al cambiamento comportamentale
Integrare standard cinematografici — regia, ritmo, montaggio, costruzione dei personaggi — nella divulgazione scientifica significa aumentare:
- memorabilità
- autorevolezza percepita
- capacità di coinvolgimento
È questo il DNA del metodo MEDICOM: unire rigore scientifico e qualità audiovisiva.
Qualità non è solo creatività
Premi come MediaStars ricordano che la qualità non coincide con l’estetica. È:
- Metodo
- Etica
- Competenza tecnica
- Linguaggio
- Coerenza narrativa
Nel settore salute questo aspetto è ancora più cruciale. La comunicazione scientifica deve competere, in qualità narrativa, con qualsiasi altro contenuto audiovisivo — ma mantenendo trasparenza, verificabilità e responsabilità.
Essere in Giuria significa contribuire a questa evoluzione da una prospettiva privilegiata: osservare, analizzare, selezionare ciò che oggi rappresenta un passo avanti nel modo di raccontare.






