UN BUON LIBRO DA LEGGERE…

UN BUON LIBRO DA LEGGERE…

Tutto quello che so lo devo alla magia, il mio limite è sempre stato quello di riuscire a stupirmi, per poter stupire. Il prestigiatore in fondo è un attore che interpreta la parte di un mago. Cosa facile? Non direi..
Il verosimile ha una certa relazione con il vero ma non si identifica con esso. Ci possono essere fatti veri che non sono credibili (inusuali o perché il pubblico non è pronto ad accettarli) e al contrario cose palesemente impossibili pienamente accettate nell’immaginario collettivo.
È all’inizio, infatti, che con lo spettatore si stipula il patto di verosimiglianza, che non dovrà poi essere mai tradito. Il racconto, frutto di un chirurgico processo di linearizzazione e semplificazione deve quindi riguardare solo ciò che è veramente pertinente per l’evoluzione della storia – plot. La trama, intesa quale stretta connessione di eventi concatenati, non basta sia arricchita da una serie di sorprese se non legate appunto da una logica profonda. Una buona storia difatti andrà così ben oltre l’imprevedibilità perché conserva sempre la capacità di generare piacere.
Il gioco si regge sul ritenuto necessario in funzione del racconto fino a giungere al finale: inevitabile e (meglio se) inaspettato.
La Poetica di Aristotele introdotta, commentata e annotata da Armando Fumagalli e Raffaele Chiarulli è uno straordinario testo ad uso di sceneggiatori, scrittori e drammaturghi e di quanti vogliano conoscere le nozioni fondamentali nella produzione di un’opera drammaturgica.